Mentre le imprese portano in produzione agenti AI autonomi, la sicurezza non può più basarsi solo su identità e permessi. Google Cloud ha annunciato importanti aggiornamenti a VPC Service Controls (VPC-SC) pensati proprio per i carichi di lavoro agentic: nuove regole direzionali che trattano gli agenti come identità di prima classe, controlli condizionali sugli attributi del Model Context Protocol (MCP) e integrazione nativa con Gemini Enterprise Agent Platform. L'obiettivo è creare un perimetro basato sulla destinazione che blocchi l'esfiltrazione dei dati anche quando un agente compromesso possiede credenziali IAM valide.

Le tre novità chiave per la sicurezza agentica
- Identità agente nelle regole di ingresso/egresso: ora è possibile aggiungere identità agentiche direttamente alle regole del perimetro di servizio usando principal IAM standard. Un
principalmappa un singolo agente, mentre unprincipalSetraggruppa flotte di agenti, permettendo politiche coerenti e revoca immediata dell'accesso a livello di rete se un agente viene compromesso. - Controllo granulare sugli attributi MCP: man mano che MCP diventa lo strato di integrazione standard per i sistemi agentici, VPC-SC supporta regole di accesso condizionali basate su
mcp.toolName,mcp.methodemcp.tool.isReadOnly. Si può ad esempio concedere accesso in lettura a un server MCP Workspace negando esplicitamente la capacità di inviare email. - Integrazione nativa con Gemini Enterprise Agent Platform: quando Agent Platform viene incluso come servizio protetto all'interno di un perimetro VPC-SC, il sistema blocca automaticamente ogni accesso internet pubblico verso l'istanza, applicando un confine sicuro senza configurazioni aggiuntive.
Un approccio a strati per l'AI d'impresa
Google delinea tre livelli di controllo che agiscono su vettori di minaccia distinti:
- Controlli di identità (IAM, PAB): definiscono chi può accedere a quali risorse, applicando il minimo privilegio per le identità degli agenti.
- Controlli di rete (firewall di nuova generazione, VPC-SC): stabiliscono un perimetro dati robusto che governa il flusso di informazioni ed evita l'esfiltrazione.
- Controlli sulle risorse (Organization Policy): impongono vincoli immutabili su come le risorse possono essere configurate e usate, prevenendo configurazioni rischiose per default.
In un mondo di agenti autonomi che interpretano i prompt come codice, VPC-SC diventa la rete di sicurezza obbligatoria: si concentra sul come e dove l'agente opera in rete, oltre che sul chi.
Difesa contro i vettori di attacco tipici degli agenti AI
L'articolo mappa tre scenari reali dove VPC-SC fa da rete di salvataggio quando i controlli basati su identità non bastano, riferendosi all'OWASP Top 10 for LLM Applications:
- Prevenzione esfiltrazione via indirect prompt injection (ASI01): un prompt nascosto chiede all'agente di riassumere dati interni e inviarli a un webhook esterno. IAM non rileva anomalie, ma VPC-SC blocca il trasferimento a livello API perché la destinazione è fuori dal perimetro.
- Guardrail contro l'abuso degli strumenti (ASI02, ASI08): un agent hijacked catena tool malevoli per spedire dati sensibili a un servizio esterno. Il perimetro VPC-SC impedisce al agente di collegare zone di fiducia isolate.
- Neutralizzazione minacce interne (AS103): un agente elabora un comando per copiare un dataset BigQuery verso un progetto non autorizzato. Firewall e IAM vedono traffico legittimo, ma VPC-SC valuta la risorsa di destinazione e nega la richiesta API perché il progetto di destinazione è fuori dal perimetro aziendale.
Perché il perimetro diventa requisito assoluto
Nell'era delle applicazioni deterministiche il perimetro era una best practice; nell'era degli agenti autonomi diventa un requisito indispensabile. VPC-SC fornisce il controllo sul movimento dei dati che IAM da solo non può garantire. Abbinare la mappatura delle identità di IAM con i perimetri dati rigidi di VPC-SC permette alle organizzazioni di innovare con l'AI agentica mantenendo un guardrail assoluto contro l'esfiltrazione.
"In un'era in cui gli agenti interpretano i prompt come codice, VPC-SC diventa la rete di sicurezza obbligatoria per i dati d'impresa."
Per i consulenti IT e gli MSP che accompagnano le PMI nell'adozione di agenti AI, queste novità offrono leve concrete: politiche di rete gestibili centralmente, revoca istantanea per agente compromesso e controlli a livello di tool MCP senza dover riscrivere il codice degli agenti. Il consiglio pratico è iniziare a modellare i perimetri VPC-SC intorno ai carichi di lavoro agentici critici, definendo principalSet per flotte omogenee e regole condizionali sugli attributi MCP più sensibili.