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Dall'apparecchio edge all'infiltrazione aziendale: attacco multi-fase su Linux tramite F5 e Confluence

Un attacco multi-fase su dispositivi Linux ha iniziato con un F5 BIG-IP esposto e si è spostato su un server Confluence interno per il furto di credenziali. Microsoft Defender ha rilevato e bloccato l'infiltrazione.

Schema di attacco multi-fase su infrastrutture aziendali

Un attacco multi-fase su dispositivi Linux ha iniziato con un F5 BIG-IP esposto, utilizzato come punto di ingresso per accedere a un server Confluence interno. L'attaccante ha tentato un attacco di relay Kerberos per muoversi lateralmente e rubare credenziali. Microsoft Defender ha rilevato attività sospette, bloccando l'accesso e interrompendo il processo di compromissione. Questo caso illustra come le PMI possano essere vulnerabili anche attraverso dispositivi edge non protetti.

Schema di attacco multi-fase su infrastrutture aziendali

Fasi dell'attacco

  • Fase 1: L'attaccante ha sfruttato un F5 BIG-IP non aggiornato per ottenere accesso iniziale.
  • Fase 2: Attraverso il Confluence, ha eseguito comandi per esfiltrare credenziali e installare strumenti di persistenza.
  • Fase 3: Tentativo di relay Kerberos per accedere a sistemi interni, bloccato da Defender.

Microsoft Defender ha identificato comportamenti anomali, come l'esecuzione di comandi non autorizzati e l'accesso a risorse sensibili. L'analisi ha mostrato che l'attaccante aveva utilizzato strumenti open-source per mascherare le attività.

Consigli per PMI e MSP

Per prevenire attacchi simili, le PMI dovrebbero:

  1. Proteggere dispositivi edge come F5 con firewall aggiornati e monitoraggio continuo.
  2. Limitare l'accesso a server come Confluence a utenti autorizzati e applicare principi di minima privilegi.
  3. Utilizzare soluzioni di rilevamento come Microsoft Defender per identificare attività sospette in tempo reale.

L'incidente evidenzia l'importanza di una strategia di sicurezza integrata, anche per ambienti con risorse limitate.

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